Home » ISTITUTO » Regolamento

Regolamento

 

Regolamento 2011

Titolo I
L’Istituto, la Regione Ecclesiastica Umbria e la Facoltà Aggregante

[Statuto, Premessa]

art. 1. Regione Ecclesiastica Umbria
Il vescovo di Assisi ‑ Nocera Umbra ‑ Gualdo Tadino esercita la propria giurisdizione sull’Istituto in qualità di rappresentante della Conferenza Episcopale Umbra, organo di governo della Regione Ecclesiastica Umbria.

art. 2. Rapporti con la Facoltà collegante
I rapporti tra l’Istituto e la Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Lateranense sono regolati dalla convenzione stipulata tra le parti all’atto del collegamento e dalla normativa emanata dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica.

Titolo II
Direttore e Vice Direttore
[Statuto, artt. 8-9]

art. 3. Nomina del Direttore
1. La nomina del Direttore va fatta entro il mese di aprile dell’anno accademico in cui si conclude il mandato quinquennale del suo predecessore.
2. La procedura della nomina è la seguente:

a) il Consiglio d’Istituto, nella riunione di novembre del predetto anno accademico, designa mediante elezione a scrutinio segreto una terna di docenti stabili che, a cura della Segreteria, viene comunicata al Moderatore;
b) il Moderatore dopo aver espresso il “nulla osta” sulla terna, trasmette comunicazione al Decano (Statuto, art. 7.2);
c) il Direttore è nominato dal Gran Cancelliere con il parere favorevole del Consiglio di facoltà (Statuto , art. 7.2);

3. Il mandato quinquennale del Direttore inizia con la riunione di giugno del Collegio dei docenti.

art. 4. Rinuncia e dimissione
1. In caso di rinuncia accettata del Direttore, o di dimissione, il Moderatore convoca entro otto giorni il Consiglio d’Istituto per avviare la procedura della nomina del sostituto. Questa si attua secondo le indicazioni del precedente art. 3 e deve essere effettuata quanto più celermente possibile.
2. Il nuovo Direttore resta in carica fino al completamento del mandato quinquennale del suo predecessore. Questo periodo non viene computato ai fini della conferma di cui allo Statuto (art. 7.2).

art. 5. Vice-Direttore

1. Il Vice-Direttore viene nominato dal Moderatore, all’inizio del suo mandato quinquennale del Direttore, d’intesa col Direttore, e cessa dal suo incarico al momento della nomina del nuovo Direttore (Statuto, art. 8.2).
2. Il Vice-Direttore collabora strettamente con il Direttore e, in sua assenza, lo rappresenta a tutti gli effetti (Statuto, art. 8.1)

Titolo III
Consiglio d’Istituto
[Statuto, art. 9]

art. 6. Rappresentanti dei docenti
1. I due rappresentanti dei docenti non stabili nel Consiglio d’Istituto vengono eletti per un triennio (Statuto, art. 9.2).
2. L’elezione dei rappresentanti dovrà avvenire nella riunione di giugno del collegio docenti dell’anno in cui scade il mandato. A queste elezioni, che riguardano solo i rappresentanti dei docenti non stabili, prendono parte soltanto i docente non stabili.
3. Nel caso in cui un docente eletto quale membro del Consiglio d’Istituto, non venga confermato nel suo incarico d’insegnamento nell’arco del mandato triennale del Consiglio stesso o si dimetta, sarà sostituito da chi lo segue nella graduatoria delle elezioni; qualora tale graduatoria sia esaurita, ai sensi dell’art. 12.5 dello Statuto, si dovrà procedere ad una nuova elezione; questa dovrà tenersi nella riunione del Collegio dei docenti che precede l’apertura dell’anno accademico.

art. 7. Rappresentanti degli studenti
I due rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Istituto (Statuto, art. 9.1d) vengono annualmente eletti secondo le modalità concordate dai rappresentanti di classe con la Segreteria. L’elezione avviene entro la metà del mese di novembre.

art. 8. Riunioni
1. Il Consiglio si riunisce in seduta ordinaria tre volte l’anno (Statuto, art. 9.4), di norma nei mesi di novembre, marzo e maggio.
2. Nella riunione prevista per il mese di novembre costituisce le commissioni (Statuto, art. 9.3f), affida gli altri impegni annuali e, negli anni in cui sia richiesto, inizia la procedura per la nomina del nuovo Direttore.
3. Nella riunione di marzo esprime il parere sulle proposte di nomina dei docenti non stabili per l’anno accademico successivo e offre un primo orientamento circa la definizione dell’organigramma per il medesimo anno.
4. Nella riunione di maggio approva l’organigramma, il quadro definitivo dei corsi e il calendario per l’anno accademico successivo, e nell’anno in cui è richiesto sceglie i membri del Consiglio di amministrazione da presentare al Moderatore ed elegge i due membri del Consiglio di presidenza (Statuto, art. 9.3c). Quando previsto inoltre il Consiglio approva la relazione quinquennale del Direttore.

art. 9. Commissioni
Il Consiglio può affidare (Statuto, art. 9.3e) a commissioni di soli docenti o di docenti e studenti e a singoli delegati compiti riguardanti la promozione di iniziative di aggiornamento e di ricerca (conferenze, convegni, incontri interdisciplinari, seminari di studio, ecc.) e a singoli docenti il compito di promuovere confronti e verifiche tra professori delle stesse aree disciplinari.

art. 10. Direttore e Consiglio di redazione di “Convivium Assisiense”
Il Consiglio nomina ogni tre anni, d’intesa con il Consiglio d’Istituto dell’Istituto Teologico di Assisi, il Direttore editoriale e il Consiglio di redazione di “Convivium Assisiense”. Essi operano nel settore secondo il relativo Regolamento.

art. 11. Delibere
Le delibere del Consiglio sono valide quando è presente la maggioranza dei membri.

Titolo IV
Consiglio di direzione
[Statuto, art. 9]

art. 12. Membri
1. I due membri del Consiglio (Statuto, art. 10.1b) vengono eletti fra i docenti stabili dal Consiglio d’Istituto nella riunione prevista per il mese di maggio che precede l’entrata in carica del nuovo Direttore.
2. Essi sono eletti per un quinquennio; la loro elezione coincide con l’inizio del mandato del Direttore e possono essere rieletti.

art. 13. Riunioni
1. Il Consiglio si riunisce ordinariamente tre volte l’anno. Tali riunioni si tengono di norma nei mesi di novembre, marzo e maggio.
2. Nella riunione prevista per il mese di novembre esprime al Direttore il parere circa le domande degli studenti (Statuto, art. 10.2c).
3. Nella riunione prevista per il mese di marzo formula proposte per la nomina dei docenti non stabili per l’anno accademico successivo (Statuto, art. 10.2b).
4. Nella riunione prevista per il mese di maggio definisce le proposte di nomina dei docenti non stabili, da presentare al Consiglio di Istituto, e approva le relazioni annuale che il Direttore deve inviare alla Facoltà aggregante (Statuto, art. 10.2d). Inoltre, quando previsto, esprime il parere sulla relazione quinquennale del preside.

art. 14. Delibere
Le delibere del Consiglio sono valide quando è presente la maggioranza dei membri.

Titolo V
Consiglio di amministrazione
[Statuto, art. 11]

art. 15. Nomina
I membri del Consiglio di amministrazione (Statuto, art. 11.1b) sono nominati dal Moderatore su presentazione del Consiglio di Istituto.

art. 16. Riunioni
Il Consiglio si riunisce ordinariamente due volte l’anno (Statuto, art. 11.3), di norma nei mesi di ottobre e giugno in vista della compilazione del bilancio preventivo nella prima e quello consuntivo nell’altra.

art. 17. Delibere
Le delibere del Consiglio sono valide quando è presente la maggioranza dei membri.

Titolo VI
Norme di esercizio delle autorità collegiali
[Statuto, art. 12]

art. 18. Riunioni
1. Le riunioni degli organi di governo e delle commissioni prevedono una prima e una seconda convocazione.
2. La prima inizia nell’ora stabilita dalla lettera di convocazione, presente la maggior parte degli aventi diritto. L’eventuale seconda inizia venti minuti dopo, presente almeno un terzo degli aventi diritto. Nei casi di elezioni resta necessaria la maggior parte degli aventi diritto.
3. Ha forza di diritto ciò che è piaciuto alla maggioranza semplice dei votanti.

art. 19. Deleghe
I membri dei predetti organismi non possono farsi rappresentare da delegati. L’impossibilità a partecipare va comunicata per tempo alla Segreteria.

art. 20. Casi particolari
In caso di necessità e di urgenza il Direttore può di volta in volta stabilire che il voto possa essere espresso per lettera o per procuratore (cf. can. 167 § 1). Nella riunione successiva egli è tuttavia tenuto a motivare le predette circostanze.

art. 21. Votazioni
1. Nelle votazioni risulta designato chi ha ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità si va al ballottaggio, ove si può esprimere una sola preferenza.
2. Dovendo designare una terna di nomi, i votanti possono esprimere sulla scheda fino a tre preferenze.

art. 22. Cessazione dall’incarico
1. Qualora un membro di un consiglio lasci l’incarico per qualsiasi causa il suo posto è occupato dal primo dei non eletti. In caso di parità di voti, si privilegia l’anzianità accademica.
2. Qualora la graduatoria risultasse esaurita, si procede a una nuova elezione da tenersi nella riunione del Consiglio immediatamente successiva.

Titolo VII
Docenti
[Statuto, tit. III]

art. 23. Pubblicazione degli studi
L’Istituto promuove la pubblicazione degli studi dei docenti per favorirne l’impegno didattico e scientifico secondo quanto stabilito dal regolamento del Settore editoriale.

art. 24. Nulla osta
1. Per la nomina dei docenti si devono ricevere il consenso del proprio Ordinario e il “nulla osta” alla Facoltà aggregante.
2. Tali “nulla osta” si ritengono validi per ogni rinnovo annuale, fino al loro esplicito ritiro. Il “nulla osta” va tuttavia rinnovato nei casi di passaggio di qualifica.

art. 25. Professione di fede
La professione di fede viene di norma emessa dal Direttore, a nome di tutti i docenti, durante la celebrazione eucaristica con cui ogni anno si inaugura l’anno accademico.

art. 26. Insegnamento dei corsi fondamentali
Un docente non può di norma svolgere un corso fondamentale nel suo primo anno di insegnamento nell’Istituto.

Titolo VIII
Docenti stabili
[Statuto, art. 14]

art. 27. Impegni
Ai docenti stabili sono richiesti un congruo numero di ore di insegnamento e la disponibilità a seguire i singoli studenti nello studio, nella ricerca e, in particolare, nella stesura degli elaborati per i gradi accademici. Ognuno di loro resta pertanto in Istituto per alcune ore settimanali, a disposizione degli studenti.

art. 28. Passaggio a stabile
1. Il docente incaricato che voglia diventare stabile presenta domanda scritta al Moderatore. Questi la sottopone all’esame al Consiglio di direzione per i necessari elementi di giudizio da offrire al Consiglio di Istituto. Ad esso poi spetta decidere se presentare o no la pratica al Moderatore perché questi, ricevuto il “nulla osta” della Facoltà, lo nomini (cf. Statuto art. 14/7).
2. La domanda di cui al precedente n. 1 va corredata con la seguente documentazione:

a) curricolo personale relativo agli incarichi accademici ed ecclesiali;
b) attestato del dottorato, o del titolo equivalente, nella disciplina per la quale si chiede il passaggio;
c) elenco delle pubblicazioni di carattere scientifico, allegando copia di quelle edite negli ultimi cinque anni.

art. 29. Sospensione e aspettativa
1. Il provvedimento di sospensione, di cui al can. 1333, di un docente stabile dall’ufficio viene motivato e deciso dal Moderatore il quale può agire su richiesta del docente o per propria iniziativa e permane per tutto il tempo in cui sussistono le motivazioni.
2. La sospensione non impedisce che, verificandosi le condizioni che lo permettano, il docente possa continuare a insegnare nell’Istituto con la qualifica di docente incaricato o invitato, in forza di una nomina da rinnovarsi annualmente.
3. Il docente stabile può chiedere al Moderatore un periodo di aspettativa per la durata massima di tre anni accademici. Trascorso tale periodo, se non riprende l’insegnamento il docente perde la qualifica di stabile. Durante il suddetto periodo il docente decade dalla qualità di membro dei Consigli cui fa legittimamente parte. Spetta al Direttore valutare l’opportunità che uno studente in casi particolari possa sostenere un esame con un docente stabile in aspettativa, del quale ha frequentato le lezioni.

Titolo IX
Docenti non stabili e assistenti
[Statuto, artt. 16-17]

art. 30. Impegni
I docenti incaricati e invitati, come pure gli assistenti, oltre all’insegnamento debbono seguire gli studenti nello studio, nelle ricerche e, in particolare, nella stesura degli elaborati per i gradi accademici. A tal fine restano nell’Istituto per alcune ore mensili, a disposizione degli studenti.

art. 31. Nomina
Per la nomina dei docenti non stabili il Consiglio di Istituto – su indicazione del Consiglio di Direzione e ottenuti i “nulla osta” previsti – comunica le proposte al Moderatore per la nomina (Statuto, art. 15.2).

art. 32. Compatibilità
1. Un docente può ricevere la qualifica di incaricato anche se insegna come stabile in un Istituto Teologico, in una Facoltà teologica, in un Istituto superiore di scienze religiose.
2. Un docente può ricevere nell’Istituto incarichi di insegnamento per più discipline, tenendo conto delle sue specializzazioni, quando ciò sia compatibile con il regolare esercizio dell’insegnamento.

art. 33. Assistenti
La nomina di un assistente va proposta al Consiglio di Direzione dal relativo docente stabile (Statuto, art. 16). La procedura segue le modalità previste per i docenti non stabili (cf. precedente art. 31).

art. 34. Invitati
In mancanza di qualificati docenti stabili o incaricati, l’Istituto ricorre a docenti invitati.

Titolo X
Le riunioni dei docenti
[Statuto, art. 18]

art. 35. Riunione
1. Il Collegio dei docenti si riunisce in forma plenaria di norma una volta all’anno alla fine dell’anno accademico.
2. La riunione è convocata e presieduta dal Direttore (Statuto, art. 18) e ad essa sono invitati tutti i docenti e gli assistenti dell’anno accademico.
3. Durante la riunione del Collegio docenti, quando necessario, vengono designati i rappresentanti dei docenti al Consiglio di Istituto.

art. 36. Altri incontri
Al fine di favorire fra i docenti la conoscenza personale, la collaborazione scientifica e didattica e il coordinamento nei contenuti e nei metodi d’insegnamento (Statuto, art. 18), oltre alle riunioni plenarie il Direttore promuove, direttamente o tramite un docente delegato, riunioni in gruppi.

Titolo XI
Studenti
[Statuto, tit. IV]

art. 37. Prima iscrizione (o immatricolazione)
1. Chi desidera essere immatricolato presenta al Direttore, ordinariamente entro il 15 ottobre, una domanda su modulo fornito dalla Segreteria, corredata da:

a) lettera di presentazione del proprio Ordinario per i chierici del rettore per i seminaristi; per gli altri, del proprio parroco o di altra autorità ecclesiastica;
b) originale del titolo di studio di scuola media superiore (solo per gli studenti ordinari; straordinari e ospiti possono consegnare una fotocopia);
c) una foto formato tessera;
d) ricevuta di versamento della prescritta quota per diritti amministrativi.

2. Il richiedente di cittadinanza non italiana che ha conseguito all’estero il proprio titolo di scuola media superiore presenta inoltre:

a) una traduzione dei titoli di studio (eccettuati quelli in latino, inglese, francese, spagnolo e portoghese);
b) una dichiarazione che, in forza di tali titoli, egli ha il diritto all’iscrizione presso le università civili della propria nazione rilasciata dall’Ambasciata o dal Consolato della propria nazione in Italia, o dall’Ambasciata o dal Consolato italiani nella propria nazione;
c) un attestato di sufficiente conoscenza della lingua italiana. Tale conoscenza può tuttavia essere accertata attraverso un colloquio con il Direttore o con un professore da lui designato.

3. Chi desidera essere iscritto come ospite o uditore sceglie inoltre i corsi che intende frequentare, indicando se intende anche sostenere i relativi esami. Tale facoltà è concessa dal Direttore. Sono previste per gli studenti ospiti iscrizioni semestrali. In tal caso essi potranno ordinariamente frequentare solo i corsi che iniziano nel semestre relativo.
4. Gli studenti che non possiedono il titolo richiesto per l’iscrizione a ordinari o sono impossibilitati a consegnarlo in originale al momento dell’iscrizione sono straordinari e non possono conseguire i gradi accademici.
5. All’atto dell’immatricolazione lo studente deve scegliere uno dei due indirizzi proposti dall’Istituto (Statuto, art. 25.2). Il cambio d’indirizzo, che non potrà avvenire dopo l’iscrizione al terzo anno, è sottoposto all’approvazione del Direttore.

art. 38. Rinnovo della iscrizione
La domanda del rinnovo della iscrizione, su modulo fornito dalla Segreteria, indica:

a) l’anno del curricolo per il quale si chiede l’iscrizione;
b) i corsi che si intendono frequentare;
c) l’indirizzo anagrafico e i recapiti telefonici ed elettronici.

art. 39. Tempi
1. Le domande di immatricolazione, come quelle di rinnovo dell’iscrizione, vanno di norma presentate entro il 15 ottobre. Nel caso di studenti ospiti che si iscrivono a corsi del secondo semestre esse dovranno essere presentate nei termini stabiliti dal calendario accademico.
2. Eventuali domande in ritardo potranno essere accolte dal Direttore, ma non oltre il 31 ottobre per il primo semestre e il 28 febbraio per il secondo semestre.

art. 40. Passaggi di qualifica
1. Uno studente ospite in possesso dei previsti titoli di studio può successivamente ottenere la qualifica di ordinario o straordinario. Egli conserva in tal caso quanto maturato rispetto ai corsi frequentati, agli esami superati e alle relative votazioni.
2. Non è invece previsto, in via ordinaria, il passaggio di qualifica da ordinario o straordinario a ospite. Deroghe in tal senso spettano al Consiglio di direzione.
3. Possono passare alla qualifica di studente ordinario gli studenti straordinari che al momento dell’iscrizione all’anno accademico consegnano in Segreteria l’originale del titolo di studio di scuola media superiore.

art. 41. Studenti fuori corso
1. Lo studente fuori corso (Statuto, art. 19.3), ordinario o straordinario, per poter proseguire gli studi rinnova ogni anno l’iscrizione nelle modalità e nei termini stabiliti negli articoli precedenti.
2. Lo studente che non ha terminato gli esami del triennio si iscrive come studente fuori corso del triennio fino al conseguimento del diploma. Nel frattempo non potrà iscriversi al successivo biennio.
3. Il diritto a sostenere esami curriculari e di grado può essere esercitato fino alla sessione invernale dell’anno accademico successivo a quello dell’ultima iscrizione.
4. Dopo dieci anni dalla data dell’ultimo esame curriculare sostenuto, lo studente perde ogni diritto circa la frequenza maturata e gli esami sostenuti.

art. 42. Convalide
1. Lo studente che proviene da altri centri accademici, ecclesiastici o civili, all’atto dell’immatricolazione può richiedere – su presentazione di adeguata documentazione (certificati originali e programmi tratti da annuari a stampa o autenticati e, all’occorrenza, tradotti) –, per esami affini a quelli dell’Istituto (Statuto, art. 19.4), la convalida dei corsi frequentati, dei relativi esami e delle altre prove di profitto superate. La decisione, di competenza del Direttore, terrà conto della corrispondenza con gli studi dell’Istituto per quanto riguarda ore di lezione, programmi e testi.
2. Lo studente può ricevere una convalida parziale e può anche essere ammesso dal Direttore a sostenere un esame di un corso frequentato presso altro centro accademico. In quest’ultimo caso deve contattare il docente titolare del corso per concordare il programma di esame.
3. Il Direttore, in base al numero dei corsi e degli esami convalidati, stabilisce anche l’anno di iscrizione concedendo, eventualmente, dispense relative alla frequenza alle lezioni.
4. Nella convalida degli esami non vengono presi in considerazione i relativi voti. La media finale, pertanto, verrà calcolata soltanto in base agli esami sostenuti nell’Istituto.
5. Non si può ammettere uno studente all’esame finale per il conseguimento dei gradi accademici del Diploma e del Magistero solo in forza di corsi e di esami convalidati. Spetta al Direttore stabilire quali corsi lo studente dovrà frequentare e quali prove di profitto dovrà superare nell’Istituto prima di ottenere l’ammissione agli esami di grado.

art. 43. Abbandono dell’Istituto
1. Lo studente che voglia ritirarsi dall’Istituto, come pure il firmatario che intenda ritirare la lettera di presentazione dello studente, sono tenuti a darne comunicazione scritta al Direttore.
2. Il ritiro comporta la perdita del diritto di frequentare le lezioni e di sostenere esami.
3. Tale studente è comunque tenuto a corrispondere i diritti amministrativi dovuti. Se il ritiro avviene entro il mese di dicembre lo studente potrà presentare al Direttore domanda per il rimborso di una parte dei diritti amministrativi versati.

Titolo XII
Partecipazione alla vita dell’Istituto
[Statuto, art. 20]

art. 44. Organismo rappresentativo degli studenti
La partecipazione degli studenti alla vita accademica e al governo dell’Istituto è regolata dal Regolamento dell’Organismo rappresentativo degli studenti, approvato dal Consiglio d’Istituto (Statuto, art. 20.3).

art. 45. Assemblee
1. Gli studenti hanno la facoltà di riunirsi in assemblee generali e particolari (Statuto, art. 20.4). Per le assemblee generali sono di norma previste due ore a semestre; altrettante per quelle particolari.
2. Tali assemblee, qualora si svolgano durante l’orario delle lezioni, necessitano dell’autorizzazione del Segretario, che provvederà ad avvertire i docenti interessati.
3. Eventuali assemblee straordinarie durante l’orario delle lezioni vanno autorizzate dal Direttore.
4. Alle assemblee degli studenti partecipa di norma il Direttore o un suo delegato (Statuto, art. 7h).

art. 46. Rappresentanze degli studenti
1. L’elezione dei rappresentanti di ogni classe avviene all’inizio dell’anno accademico.
2. L’elezione dei rappresentanti nel Consiglio d’Istituto (Statuto, art. 9.1d) si svolge sotto la responsabilità del loro Organismo rappresentativo.
3. Tali elezioni si svolgono entro il mese di novembre.
4. Gli studenti eletti ne danno notizia al Segretario.

art. 47. Giornate di fraternità
Per ogni anno accademico è prevista una giornata di fraternità, concordata tra l’Organismo rappresentativo e il Direttore. Rientrando le loro finalità tra le attività formative dell’Istituto, nei giorni prescelti le lezioni sono sospese.

Titolo XIII
Officiali e personale ausiliario
[Statuto, tit. V]

art. 48. Nomine
1. Le nomine del Segretario e dell’Economo spettano al Moderatore (Statuto, artt. 22.2 e 24.2). Nel caso del Segretario egli procede su indicazione del Direttore.

art. 49. Rinunce, dimissioni, assenze
1. In caso di rinuncia accettata o di dimissione del Segretario o dell’Economo, il Moderatore procede alla nuova nomina entro dieci giorni, secondo l’iter di cui al precedente articolo. L’interessato resterà in carica fino al termine del mandato del suo predecessore.
2. Nei casi di assenza o di impedimento, il Segretario viene sostituito da un docente designato ad actum dal Direttore.

Titolo XIV
Segreteria
[cf. Statuto, art. 22]

art. 50. Apertura
1. Le pratiche di Segreteria si svolgono unicamente negli orari di apertura indicati nell’Annuario.

art. 51. Certificati
1. I certificati circa lo status accademico degli studenti vanno richiesti in Segreteria versando i diritti amministrativi previsti.
2. I certificati possono essere rilasciati cinque giorni dopo la richiesta, e non oltre un mese dalla stessa.

art. 52. Informazioni generali
1. Il calendario accademico, i programmi dei corsi, l’orario della biblioteca e gli indirizzi dei docenti sono pubblicati nell’Annuario.
2. L’orario ufficiale delle lezioni è esposto nelle apposite bacheche.
3. Eventuali variazioni all’orario o al calendario, come qualsiasi altra comunicazione agli studenti, sono esposte in tempo utile nelle predette bacheche.
4. Gli studenti sono pertanto tenuti a fare costante riferimento ad esse, per i necessari aggiornamenti.
5. Nei casi di avvisi urgenti, la Segreteria può informare gli studenti anche tramite i rappresentanti di classe.

Titolo XV
Calendario, orario delle lezioni e loro frequenza
[cf. Statuto, art. 20]

art. 53. Calendario
1. L’anno accademico inizia il 1 settembre e termina il 31 agosto e di norma si inaugura nei primi giorni di ottobre.
2. Le lezioni vengono suddivise in due semestri, separati tra loro dalla sessione invernale di esami.
3. Le lezioni terminano di norma nel mese di maggio.
4. Il calendario accademico viene pubblicato dalla Segreteria su approvazione del Consiglio di Istituto (Statuto, art. 9.3a). Eventuali variazioni saranno comunicate dalla Segreteria mediante le apposite bacheche.

art. 54. Orario delle lezioni e sue variazioni
1. Le lezioni dei corsi si tengono nei giorni indicati nel calendario accademico.
2. Eventuali variazioni al calendario e all’orario delle lezioni saranno comunicate dalla Segreteria mediante le apposite bacheche.

art. 55. Frequenza
1. La frequenza alle lezioni e alle altre attività accademiche (convegni, seminari, conferenze ecc.) è obbligatoria (Statuto, art. 26).
2. Per la validità di un corso e per l’ammissione al relativo esame è necessario aver frequentato almeno due terzi delle lezioni o degli incontri.
3. La regolare frequenza è verificata dal docente nei modi ritenuti più opportuni. Essi sono tuttavia invitati a raccogliere le firme di presenza mediante gli elenchi degli studenti iscritti ai singoli corsi che vengono approntati giornalmente dalla Segreteria che il docente avrà cura di conservare per eventuali controlli.

art. 56. Dispense dalla frequenza
1. Spetta al Direttore concedere dispense dalla frequenza di singoli corsi.
2. In tal caso, la prassi da seguire è la seguente:

a) al momento della iscrizione, lo studente ritira presso la Segreteria l’apposito modulo di richiesta della dispensa che presenta al Direttore adducendo le motivazioni e presentando la documentazione comprovante;
b) il Direttore, valutate positivamente le motivazioni, concede la dispensa e consegna il modulo alla Segreteria;
c) la Segreteria, secondo le indicazioni del Direttore, consegna allo studente per ciascun corso per il quale è stata concessa la dispensa il rispettivo modulo. Ciascuno di essi deve essere firmato dai rispettivi docenti che in tale circostanza indicano le integrazioni del programma alle quali sono tenuti gli studenti non frequentanti; il foglio opportunamente compilato va infine riconsegnato in Segreteria assolutamente prima delle iscrizioni agli esami.

3. Lo studente che non abbia richiesto dispensa dalla frequenza né abbia totalizzato i due terzi della stessa per motivi imprevisti, per poter sostenere l’esame deve far domanda al Direttore. Ottenuta la concessione, l’interessato deve chiedere al docente eventuali integrazioni al programma (recensioni, testi integrativi, elaborati scritti, incontri con il docente in forma “tutoriale”).

Titolo XVI
Esami
[Statuto, art. 27]

art. 57. Sessioni e appelli
1. Le sessioni ordinarie di esami sono tre (Statuto, art. 27.2): invernale, alla fine del primo semestre; estiva, alla fine del secondo semestre; autunnale, prima dell’inizio delle lezioni del nuovo anno accademico.

art. 58. Iscrizioni
1. L’iscrizione agli esami avviene nei tempi indicati dal calendario accademico. Eventuali deroghe spettano al Segretario.
2. Possono sostenere gli esami gli studenti che oltre a possedere il titolo requisito per l’iscrizione a ordinari sono in regola con l’iscrizione, con il versamento dei diritti amministrativi e con la frequenza circa i corsi per i quali chiedono l’esame.
3. Le liste di esame sono ordinariamente compilate dalla Segreteria.

art. 59. Calendario
1. Il calendario degli esami predisposto dalla Segreteria è vincolante. Eventuali variazioni del giorno, richieste da docenti o studenti, sono di competenza del Segretario.
2. Variazioni riguardanti invece l’ordine di esame sono possibili con l’accordo degli studenti interessati e del docente.
3. Tutti gli studenti sono tenuti a presentarsi all’ora d’inizio dell’esame, indipendentemente dal numero d’ordine assegnato.
4. I docenti non sono tenuti ad attendere gli studenti che non si fossero presentati all’ora d’inizio dell’appello.
5. Lo studente che, iscritto a un esame, non intende o non può presentarsi all’appello fissato, avverte la Segreteria con almeno 24 ore di anticipo, tenendo conto dell’orario di apertura al pubblico della Segreteria e dei soli giorni lavorativi. Gli inadempienti sono tenuti a versare una quota supplementare di diritti amministrativi.

art. 60. Svolgimento
1. L’esame si svolge di norma di fronte al docente del corso che, all’occorrenza, viene coadiuvato da un assistente indicato dalla Segreteria.
2. Qualora il titolare del corso sia stato sostituito, l’esame si svolge davanti al nuovo titolare, sul programma svolto dal precedente e indicato di norma nell’annuario. In tal caso è opportuno un colloquio previo tra docente e studente per fissare le modalità d’esame
3. L’esame come pure qualsiasi elaborato scritto sono prove di verifica personale. Non si ammettono pertanto forme collettive.
4. All’inizio dell’esame lo studente firma il verbale.
5. Al termine il docente (o l’eventuale commissione) esprime la valutazione sulla base sia della prova sia della partecipazione dello studente alle lezioni e ad altre attività didattiche.
6. L’esame si svolge di norma oralmente e ha una durata non inferiore a dieci minuti.
7. È facoltà del Direttore concedere, su richiesta del docente:

a) che un esame possa eccezionalmente essere svolto in forma scritta. Ciò tuttavia non dovrebbe avvenire per le discipline principali;
b) che si svolgano nel corso dell’anno prove parziali di verifica, orali o scritte, che concorrono, in forma di pre-esame, alla valutazione finale.

art. 61. Valutazione
1. Il voto viene espresso in trentesimi. In casi particolari si può aggiungere una menzione di lode.
2. Supera l’esame chi ottiene una valutazione non inferiore a diciotto trentesimi.

art. 62. Facoltà dello studente
1. Lo studente ha facoltà sia di ritirarsi durante l’esame sia di non accettare il voto stabilito. Ciò va tuttavia annotato sul verbale.
2. Qualora non abbia superato l’esame, può sostenerlo successivamente, a partire dalla sessione di esami successiva.

art. 63. Compiti del docente
1. L’esame va registrato nel verbale, dove vanno annotati gli argomenti trattati, anche nel caso di ritiro o di rifiuto della valutazione.
2. Il docente compila i verbali dell’esame in maniera completa e leggibile. Essi vanno poi consegnati in Segreteria entro la fine della sessione.

art. 64. Sede
Gli esami vanno sostenuti nella sede dell’Istituto e sono pubblici.

Titolo XVII
Laurea in Scienze Religiose (“Baccalaureato in Scienze Religiose”)
[Statuto, art. 28]

art. 65. Ammissione
1. Possono essere ammessi a conseguire la Laurea in Scienze Religiose (“Baccalaureato in Scienze Religiose”) conferito dalla Facoltà collegante gli studenti ordinari che hanno superato tutte le prove previste nel curriculo triennale e hanno attestato la conoscenza di una lingua straniera oltre la propria a scelta fra italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese e tedesco.

art. 66. Esame
1. L’esame finale per il conseguimento della Laurea in Scienze Religiose (“Baccalaureato in Scienze Religiose”) consta di due prove una scritta e una orale.
2. La prova scritta consiste in un elaborato, svolto sotto la guida di un docente dell’Istituto scelto dallo studente.
3. Almeno tre mesi prima della sessione ordinaria di esami in cui intende conseguire il grado accademico il candidato deve presentare in Segreteria lo schema dell’elaborato controfirmato dal docente scelto, fra quelli dell’Istituto.
4. L’elaborato, consistente mediamente in trenta cartelle dattiloscritte e redatto secondo i criteri indicati dalla Segreteria e nel rispetto delle norme della metodologia scientifica, viene valutato da due docenti dell’Istituto con votazione espressa in trentesimi. Tale valutazione verrà trascritta nel curriculum e calcolata ai fini della media finale.
5. Esso va consegnato in Segreteria entro le scadenze previste dal calendario accademico.
6. La prova orale per il conseguimento del grado accademico di Laurea in Scienze Religiose (“Baccalaureato in Scienze Religiose”) consiste nella breve discussione dell’elaborato scritto e in un esame che si svolgerà a partire da un argomento, scelto dal Direttore dell’Istituto fra quelli contenuti nel temario approvato dalla Facoltà, che verrà comunicato al candidato ventiquattro ore prima rispetto all’inizio dell’esame. Durante l’esame possono formulare domande tutti i membri della commissione che potranno fare domande anche su un altro tema a loro scelta. Questa prova si svolge di fronte a una commissione costituita secondo le norme statutarie (cf. Statuto art. 28.1).

art. 67. Valutazione
La valutazione finale del Baccalaureato in Scienze Religiose risulta dalle seguenti componenti:
a) la media delle votazioni riportate nel triennio, con incidenza di settantacinque novantesimi;
b) la votazione conseguita nella prova orale, con incidenza di quindici novantesimi.

Titolo XVIII
Laurea magistrale in Scienze Religiose (“Licenza in Scienze Religiose”)
[Statuto, art. 28]

art. 68. Ammissione
1. L’ammissione all’esame per il conseguimento del grado accademico della Laurea magistrale in Scienze Religiose (“Licenza in Scienze Religiose”), conferito dalla Facoltà, è riconosciuta agli studenti ordinari che hanno superato positivamente gli esami e le altre prove previste per i corsi prescritti dal piano degli studi del biennio di specializzazione e hanno attestato la conoscenza di due lingue straniere oltre la propria a scelta fra italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese e tedesco.

art. 69. Esame
1. L’esame finale per il conseguimento del grado accademico della Laurea magistrale in Scienze Religiose (“Licenza in Scienze Religiose”) consta di due prove, una scritta ed una orale.
2. La prova scritta consiste nella produzione di un elaborato, svolto sotto la guida di un docente dell’Istituto, scelto dallo studente;
3. L’elaborato consisterà in almeno cento cartelle dattiloscritte, redatto secondo le norme metodologiche stabilite e sarà valutato da altri due docenti dell’istituto oltre il relatore.
4. Vanno consegnate in Segreteria le copie dattiloscritte richieste firmate dal docente relatore e dallo studente entro le scadenze previste dal calendario accademico.
5. La prova orale consiste nella discussione pubblica dell’elaborato scritto e si svolge di fronte alla commissione stabilita dall’art. 28.3 dello Statuto.

art. 70. Valutazione
La valutazione finale del grado accademico della Laurea magistrale in Scienze Religiose (“Licenza in Scienze Religiose”) risulta dalle seguenti componenti (Statuto, art. 28.4):
a) la media delle votazioni riportate nel biennio specialistico, con incidenza di due terzi (sessanta novantesimi);
b) la votazione assegnata alla tesi scritta e discussa, con incidenza di trenta novantesimi.

Assisi, 1 settembre 2011

Le ultime modifiche al Regolamento sono state approvate della Facoltà Collegante
con Delibera Prot. 1579/11/C del 2 agostro 2011